Come i mutui ipotecari agevolati per interventi di efficienza energetica potrebbero ispirare una rivoluzione europea delle ristrutturazioni

Posted by Intervista a Luca Bertalot, Segretario Generale di European Mortgage Federation-European Covered Bond Council (EMF-ECBC) On 02-12-2016 09:40

“Se investite in ristrutturazioni che migliorano l’efficienza energetica della vostra casa, le banche vi concederanno prestiti maggiori e a un tasso più conveniente di quello di un prestito tradizionale”. Suona troppo bello per essere vero. Questo scenario potrebbe forse essere solo il sogno a occhi aperti di un banchiere?

“Assolutamente no,” dice Luca Bertalot, Segretario Generale di European Mortgage Federation-European Covered Bond Council (EMF-ECBC). “I mutui ipotecari unificati per interventi di efficienza energetica basati su tassi d’interesse preferenziali per abitazioni ad alta efficienza energetica e ristrutturazioni che migliorino l’efficienza energetica sono la via del futuro”.

 

Iniziativa europea sui mutui ipotecari per interventi di efficienza energetica

A dimostrazione di questo, l’EMF-ECBC ha riunito un consorzio di aziende, imprese edili, fornitori di energia e periti per creare un progetto pilota di due anni per la cosiddetta iniziativa europea sui mutui ipotecari per interventi di efficienza energetica.

Fra i partner di spicco figurano l’Università Ca’Foscari di Venezia, la Royal Institute of Chartered Surveyors, la rete regionale europea dei Green Building Council, E.ON e SAFE dell’Università Goethe di Francoforte, nonché 13 grandi banche europee come BNP Paribas SA, HSBC Holdings Plc e ABN AMRO Bank NV.

“Per la prima volta i capitali privati hanno preso in considerazione le possibilità date dai mutui ipotecari per interventi di efficienza energetica,” dichiara Bertalot. “Negli ultimi anni il mondo è cambiato e le opportunità di investimento privato nel settore verde rappresentano una tendenza in crescita”.

Proprio così. In seguito alla conferenza sul clima di Parigi lo scorso anno 187 paesi si sono impegnati a ridurre progressivamente le emissioni per mantenere il riscaldamento al di sotto dei 2 oC. In Europa, l’UE ha fissato un obiettivo di risparmio energetico del 20% entro il 2020 e sta pensando di aumentare questa percentuale entro il 2030.

 

Il costo dell’efficienza energetica

Per raggiungere questi obiettivi occorre denaro. Molto denaro. L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha dichiarato che due terzi delle infrastrutture con energia a bassa emissione di carbonio d’Europa entro il 2040 dovranno essere efficienti sul piano energetico per mantenere l’impegno dell’Europa a contenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 oC. Questo comporta una media di 178 miliardi di euro ogni anno per mantenere l’UE sulla retta via.

È dunque un momento molto propizio per trovare nuovi incentivi finanziari allo scopo di fermare le emissioni degli edifici e tagliarne i consumi energetici. “In Europa non si tratta tanto dei nuovi edifici - ma di quelli vecchi. Entro il 2050 almeno il 70% del patrimonio edilizio dell’Unione europea sarà ancora con noi,” spiega Bertalot. “Perciò dobbiamo sbloccare il denaro necessario a ristrutturare questi edifici”.

Ma da dove verrà quel denaro? Di solito i responsabili delle politiche comprendono i vantaggi della ristrutturazione, ma spesso lamentano di non disporre dei grandi capitali necessari a implementare una rivoluzione delle ristrutturazioni in tutta Europa.

I mutui ipotecari per interventi di efficienza energetica sono vantaggiosi per tutti,” afferma Bertalot. “La domanda non manca. Desiderare di avere una propria casa e di apportarvi migliorie è nella natura umana, specialmente se ciò consente di tagliare le bollette dell’energia e aiuta a proteggere l’ambiente. Credo inoltre che la volontà di aumentare il valore della propria casa sia molto naturale, in particolare in un clima economico in cui la pianificazione finanziaria per la pensione risulta sempre più difficile. I mutui ipotecari bassi contribuiscono senza dubbio a rendere tutte queste cose più realizzabili”.

 

Qual è il vantaggio per le banche?

Innanzitutto, le case efficienti sul piano energetico valgono più di quelle inefficienti. Se tutto dovesse andare storto e non fosse possibile far fronte al mutuo, la banca otterrà un bene più prezioso di prima. Inoltre, afferma Bertalot, la maggior parte delle insolvenze si verifica nei primi due anni del mutuo ipotecario — un rischio che si ridurrebbe ulteriormente se chi paga disponesse di un reddito maggiore grazie a bollette più basse. E infine, negli Stati Uniti la ricerca ha dimostrato che i proprietari di case più efficienti sul piano energetico hanno il 32% in meno di probabilità di insolvenza sui mutui ipotecari.

“Le banche non amano l’elevata probabilità di mancato adempimento dei mutui ipotecari e neppure i beni che perdono valore. Vogliono un portafoglio di prestiti che sia affidabile e a basso rischio, e se generano obbligazioni verdi, riescono anche a ridurre i costi di finanziamento,” continua Bertalot. “Per gli investitori ci sono incentivi finanziari associati a investimenti sostenibili e un crescente interesse per le iniziative verdi”.

 

Costruire un futuro più verde mattone su mattone

In un nuovo mondo di mutui ipotecari verdi, il proprietario di una casa avrà un’abitazione efficiente sul piano energetico per gentile concessione di una delle 8.300 società bancarie d’Europa, gli investitori saranno felici, la ristrutturazione delle case creerà milioni di nuovi posti di lavoro, il consumo energetico europeo registrerà un taglio, le emissioni di carbonio una riduzione e tutti vivranno per sempre felici e contenti senza dover fare affidamento su un centesimo del denaro pubblico.

Non è proprio così. Per quanto promettente, il mutuo ipotecario europeo per interventi di efficienza energetica è ancora in fase sperimentale. C’è molto lavoro da fare. Fondamentale per l’iniziativa è creare definizioni trasparenti per una casa verde e garantire che i meccanismi, le certificazioni e la tecnologia coinvolti nella stima di una casa efficiente sul piano energetico e di eventuali ristrutturazioni possano essere valutati in modo accurato, trasparente e, naturalmente, affidabile. Non possiamo accettare una semplice sostenibilità di facciata solo per accedere al denaro contante, dice Bertalot.

“Stiamo costruendo questa iniziativa mattone su mattone. Formuliamo un piano d’azione inserendo numeri in modelli di dati per capire dove stiamo andando; identifichiamo le buone pratiche del mercato e lavoriamo con le parti interessate alla creazione di un meccanismo di valutazione. Abbiamo bisogno di un modello robusto. Abbiamo bisogno di piani per il mercato dei mutui ipotecari da qui a 20 anni e dobbiamo progettare un ambiente sostenibile per il futuro”.